lunedì 9 febbraio 2009

compagno di viaggio

Sezione 0. Premessa

Doveroso premettere che prima di pubblicare questo post ho chiesto il permesso al suddetto compagno di viaggio.

Sezione 1. Il bagalio a mano, questo grande sconosciuto.

Andata

Poliziotto addetto al controllo bagagli rivolgendosi al mio compagno di viaggio:
-- Scusi è suo questo zainetto?

Pensieri dell'ale:
Mi sembrava di essere stata coì scrupolosa... eppure gli avevo detto proprio tutto quello che non si poteva portare nel bagalio a mano... anche le cose più assurde... Mah... chissà cosa mi sono dimenticata di dirgli...

-- Sì sì è mio.

Poliziotto con fare tra il serio e lo scanzonato infila la mano nello zainetto e, a colpo sicuro, estrae un coltello a serramanico sguainato di una spanna....

In effetti non avevo pensato di dirgli che sciabole, bazuca, bombe all'idrogeno o comunque qualunque oggetto atto al dirottamento dell'aereo non si poteva portare...
Che sbadata che sono......................


Ritorno

-- Scusi, è suo questo zainetto?

Ecco... chissà cosa mi sono dimeticata ancora di dirgli... Eppure stavolta gliel'ho detto che le armi di distruzione di massa non si possono portare... sì sì... gliel'ho detto... ne sono sicura!

Il nostro poliziotto infila una mano nello zainetto e questa volta estrae una bottiglietta d'acqua.

Te l'avevo detto che i liquidi non si possono portare! Stavolta te l'avevo detto!!!

-- Lo sa che l'acqua non si può portare?

Ma stavolta il mio compagno di viaggio, dopo aver già dovuto immolare un coltello a serramanico all'andata, non vuole assolutamente rischiare questa volta di abbandonare una minaccia di arma chimica e replica:
NON SI PREOCCUPI, DIA QUA! LA BEVO TUTTA!

!!!!!!!!!!!!!!!

Beh... meno male che eravamo in Europa... Negli Stati Uniti non si sarebbero limitati a strappargli rapidamento la bottiglietta di mano e a spiegargli, seppur con tono sostenuto e tendente all'inviperito, che non poteva nemmeno berla perché c'era il rischio che fosse un pericoloso terrorista che stava per far saltare per aria tutto l'aereoporto... Negli stati Uniti, se gli andava bene, un interrogatorio dal servizio di polizia non glielo avrebbe tolto nessuno... (e alla sventurata accompagnatrice cosa sarebbe capitato?)

Sezione 2. Rampe di lancio, zone fumatori

Andata

Autobus che ci accompagna dall'aereoporto all'aereomobile.
Il mio compagno di viaggio è già da almeno 40 minuti che non tocca sigaretta...

Pensieri dell'ale mentre il suo compagno di viaggio estrae il tabacco dalla borsa:
Forse ha pensato di iniziare a preparasene una perché il semplice contatto delle dita col tabacco lo consola un po' per l'abbassamento di percentuale di nicotina a cui questa astinenza lo sta sottoponendo?


Scendiamo dal bus.
Mi incammino sulla scala per l'aereo perdendo di vista il mio compagno di viaggio.
Le urla improvvise del custode di volo a terra che sento provenire dal fondo della scala provano inequivocabilmente che l'ale si era sbagliata...

Ritorno

Ultimi minuti di discesa dell'aereo.
Tutti spiaccicanti contro al seggiolino per la forte decelerazione ed impegnati a stapparsi le orecchie doloranti per l'aumento di pressione esterna.
Il mio compagno di viaggio (la cui paura di volare vi risparmio) riesce a prendere la borsetta da sotto il seggiolino, estrae la sua cartina, il suo filtrino e il suo tabacchino.

Decido che è opportuno ricordargli che in aereo non si può fumare...

Sì Sì NON PREOCCUPARTI, FACCIO SOLO PER RILASSARMI - mi risponde.

Scendiamo dall'aereo. Vedo una guardia di terra venirci incontro con sguardo allibito scossando la mano in quel gesto tipicamente italiano che si compie unendo tutte e cinque le dita solitamente rivolti verso qualcuno che sta facendo qualcosa di incomprensibile...
Non capisco cosa stessi facendo di così strano,
mi giro verso il mio compagno di viaggio
e lo vedo a mani alzate che pronucia un concitato "Sorry sorry" (chissà poi perché in inglese visto che eravamo in Italia) mentre lancia la sua opera d'arte realizzata durante la discesa dall'aereo nella prima pozza davanti a lui...

Sezione 3. Epilogo

C'è chi sa fare di meglio di me agli aereoporti!

1 commento:

Enrique ha detto...

E meno male che la bottiglia non era quella di pacharán!!!